Guida · 10 min read
Bicchieri da spritz: forma, misure in cl e quale scegliere
Quale bicchiere per lo spritz: calice a stelo da 40 a 50 cl, perché il ghiaccio conta quanto il prosecco, e le differenze tra Aperol, Hugo e Limoncello Spritz.
Arthur BulotaCofondatore e CEO, Glassique CadeauHo servito per anni lo spritz nei calici da vino e mi chiedevo perché al bar fosse più freddo e più buono. La risposta era il volume: la ricetta vale 18 cl, ma il ghiaccio ne vuole altrettanti. Questa guida esiste per mettere quel numero al centro della scelta.
Per qualsiasi domanda scrivimi: shop@glassiquecadeau.com. Rispondo personalmente a ogni e-mail.
Lo spritz è un aperitivo di ghiaccio e bollicine: il bicchiere deve avere spazio per tutti e due.
Al bar lo spritz arriva in un calice enorme, pieno di ghiaccio, e resta freddo fino all'ultimo sorso. A casa finisce spesso nel bicchiere da vino di tutti i giorni, con due cubetti che si sciolgono in cinque minuti e una dose annacquata dal terzo sorso in poi. Il problema non è la ricetta: è il volume. Questa guida spiega quanto deve essere grande un bicchiere da spritz, perché ha lo stelo, quale forma scegliere per Aperol, Hugo e Limoncello Spritz, e come riconoscere un calice in cristallo fatto bene.
Perché lo spritz ha bisogno di un calice grande
Lo spritz nasce nel Veneto dell'Ottocento, quando i funzionari asburgici chiedevano di "spruzzare" acqua nel vino locale per abbassarne la gradazione. La versione moderna, con prosecco al posto del vino fermo, si fissa negli anni Settanta, e dal 2011 il drink è un cocktail ufficiale IBA. La ricetta codificata è semplice: 9 cl di prosecco, 6 cl di bitter (Aperol, Select o Campari) e uno spruzzo di soda, in un calice pieno di ghiaccio con una fetta d'arancia.
Sommando le parti si arriva a 17 o 18 cl di liquido. Sembra poco, e lo è, ma il ghiaccio non è un dettaglio: nello spritz ha lo stesso peso degli ingredienti. Tre cubetti grandi occupano da soli 10 a 12 cl di volume, e tenerli interi il più a lungo possibile è quello che mantiene il drink freddo e frizzante. Un calice da 40 a 50 cl permette dose piena, ghiaccio abbondante e un margine di due dita dal bordo che evita di versare tutto sulla tovaglia.
Lo stelo ha una funzione concreta. La mano attorno a un bicchiere scalda il contenuto in pochi minuti; tenere il calice dal gambo lascia le bollicine e il ghiaccio in pace. È lo stesso motivo per cui il gin tonic è passato dal tumbler al calice a palloncino, come spieghiamo nella guida ai bicchieri da gin tonic.
Le forme: calice da spritz, coppa Copa, goblet e calice da vino
Calice da spritz. Un calice ampio, a stelo, con la coppa che si allarga e poi si chiude leggermente verso il bordo. Da 40 a 45 cl è la misura di riferimento nei bar del Veneto. È il bicchiere disegnato attorno alla ricetta, e per chi beve soprattutto Aperol Spritz è la scelta da fare a occhi chiusi.
Goblet moderno. Una coppa larga su stelo corto, da 50 cl e oltre. Il volume è generoso, il baricentro basso lo rende stabile su un tavolino da giardino, e il bordo largo dà spazio a fette d'arancia intere e a rametti di menta. Nella collezione per spritz è la forma che scegliamo per l'Hugo, che ha bisogno di più aria per la menta.
Copa de balon. Il palloncino spagnolo nato per il gin tonic, da 70 cl e oltre. Per lo spritz è sovradimensionato con la dose singola, ma è perfetto per la versione doppia da condividere o per chi vuole molto ghiaccio e un drink lunghissimo. Lo trovi nella collezione di calici ad alta capienza.
Calice da vino bianco. È la soluzione tradizionale in molti bar di Venezia e Padova, e funziona: 30 cl bastano se si accetta un solo cubetto grande. Con più ghiaccio la dose si riduce, e con la dose piena il ghiaccio manca. È un compromesso onesto, non il bicchiere ideale.
Tumbler basso. Lo spritz "alla veneziana" storico si serve anche in un bicchiere basso e largo, senza stelo. È legittimo, ma il bicchiere si scalda in mano e il ghiaccio dura poco. Lo trovi comunque nella panoramica dei tipi di bicchieri da cocktail.
Le misure in cl: capienze reali
La tabella riporta le capienze effettive dei set che consigliamo, misurate all'orlo. Per lo spritz la misura utile è quella che resta sotto il bordo, e conviene riempire al massimo per quattro quinti.
| Bicchiere | Capienza in cl (e ml) | Capienza in oz | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Calice da Aperol Spritz in cristallo, set da 2 | 44 cl (444 ml) | 15 oz | Aperol Spritz IBA con 3 o 4 cubetti grandi |
| Goblet Venice, set da 4 | 50 cl (503 ml) | 17 oz | Hugo, Limoncello Spritz, versioni con frutta |
| Calice Art Déco per gin tonic, set da 4 | 40 cl (400 ml) | 13.5 oz | Spritz e gin tonic con lo stesso set |
| Copa de balon, set da 2 | 74 cl (740 ml) | 25 oz | Spritz doppio, molto ghiaccio |
| Goblet Art Déco a coste con stelo, set da 4 | 30 cl (296 ml) | 10 oz | Spritz con un cubetto grande, formato aperitivo leggero |
La lettura pratica: con 18 cl di liquido, un calice da 44 cl lascia circa 26 cl a ghiaccio e guarnizione, che è esattamente lo spazio di tre cubetti grandi e mezza fetta d'arancia. In un goblet da 50 cl si può aggiungere il quarto cubetto o passare alla dose lunga con 12 cl di prosecco. Nel calice da 30 cl bisogna scegliere: un cubetto e dose piena, oppure due cubetti e 6 cl di prosecco in meno.
Quale bicchiere per Aperol, Hugo e Limoncello Spritz
- Aperol Spritz e Select Spritz: calice da spritz da 44 cl. È la ricetta IBA nel bicchiere nato per contenerla. Ghiaccio fino a tre quarti, prosecco, bitter, soda, fetta d'arancia dentro il bicchiere.
- Campari Spritz: stessa misura. Il Campari è più amaro e più alcolico dell'Aperol, quindi molti abbassano il bitter a 4 cl: il calice resta lo stesso.
- Hugo: goblet da 50 cl. L'Hugo nasce in Alto Adige, con prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, soda e menta fresca. La menta va schiacciata leggermente e ha bisogno di una bocca larga per liberare il profumo.
- Limoncello Spritz: goblet da 50 cl o calice da 44 cl. Il limoncello sostituisce il bitter, con 4 o 5 cl per non appesantire; la fetta di limone e un rametto di basilico lo completano. Per il limoncello liscio invece serve tutt'altro bicchiere, come spieghiamo nella guida ai bicchieri da limoncello.
- Spritz con amaro (Cynar, China): calice da 44 cl. Per il servizio dell'amaro liscio vale la guida ai bicchieri per amaro.
Cristallo senza piombo, soffiato a bocca: come riconoscerlo
Un calice da spritz vive in giardino, sul tavolo dell'aperitivo, a volte in piscina. Deve essere leggero da tenere e abbastanza robusto da sopportare quattro cubetti di ghiaccio lanciati dentro senza troppa cura. Il cristallo senza piombo, che oggi è lo standard del cristallo moderno di qualità, unisce le due cose: pareti sottili, trasparenza totale e brillantezza che fa risaltare l'arancio dell'Aperol. La direttiva europea 69/493/CEE riserva la dicitura "cristallo al piombo" al vetro con almeno il 24% di ossido di piombo; il cristallo senza piombo ottiene la stessa brillantezza con altri ossidi, senza il metallo pesante.
I calici che consigliamo in questa guida sono soffiati a bocca in cristallo senza piombo. Tre segni permettono di riconoscere la lavorazione a mano anche senza etichetta:
- Niente linea di giuntura lungo la coppa o sullo stelo: lo stampo industriale la lascia sempre.
- Bordo tagliato e levigato, sottile al tatto, senza l'anello ispessito dei calici pressati.
- Piccole variazioni tra un calice e l'altro nello spessore della coppa o nell'altezza dello stelo: mezzo millimetro di differenza è la firma della mano, non un difetto.
Cura: lavaggio, ghiaccio e stelo
Lo spritz è un drink zuccherino e il bicchiere va sciacquato presto, prima che il bitter lasci un velo arancione. Per la lavastoviglie il criterio è la marcatura del produttore, che cambia da set a set: i calici Art Déco per gin tonic, per esempio, sono indicati come lavabili in lavastoviglie sulla pagina prodotto; per i calici da spritz e i goblet, dove la pagina non lo indica, il lavaggio a mano con acqua tiepida resta la regola prudente. In entrambi i casi il consiglio è lo stesso: caricare i calici lontani da pentole e posate, e asciugarli con un panno in microfibra per evitare aloni.
Due accortezze specifiche per lo spritz. Il ghiaccio va messo nel bicchiere prima del liquido, non dopo: un cubetto lasciato cadere in un calice pieno colpisce il fondo con tutto il suo peso. E lo stelo va preso alla base, non torcendo la coppa, quando si asciuga il bicchiere. Fuori stagione la scatola in cui arriva il set è il posto migliore dove riporlo.
Come scegliere: set da 2 o da 4, forma, uso
Chi beve spritz in coppia, o vuole un regalo mirato, sceglie il set da 2 calici da 44 cl. Chi riceve ospiti d'estate parte dal set da 4 goblet da 50 cl, che copre spritz, Hugo, sangria e persino un gin tonic. Chi vuole un solo set per tutto l'aperitivo, dal gin tonic allo spritz, prende il calice da 40 cl: perde un cubetto rispetto al calice dedicato e guadagna la versatilità. In ogni caso il bicchiere deve stare sopra i 40 cl se si vuole servire la ricetta piena con il ghiaccio giusto.
Un ultimo criterio: il peso in mano. Un buon calice da spritz pesa poco per il suo volume, perché la coppa è sottile. Se è pesante e spesso, quasi sempre è vetro pressato, che tiene il freddo peggio e mostra meno il colore del drink.
I nostri set per lo spritz
Nella collezione per spritz teniamo tre forme. Il calice da Aperol Spritz in cristallo da 44 cl, set da 2, è il bicchiere di riferimento: soffiato a bocca, con la coppa che si stringe verso il bordo. Il goblet Venice da 50 cl, set da 4, è la forma larga per Hugo e Limoncello Spritz. La Copa de balon da 74 cl, set da 2, è per chi vuole il formato lungo e molto ghiaccio. Tutti e tre i set arrivano in una scatola regalo foderata in raso con una ricetta stampata sul coperchio; per un'occasione specifica, la collezione per le feste raccoglie anche i set per gli altri drink dell'aperitivo.
I bicchieri di questa guida
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Domande frequenti
Che bicchiere si usa per lo spritz?
Un calice a stelo da 40 a 50 cl. La ricetta IBA vale circa 18 cl di liquido, e il resto serve al ghiaccio e alla fetta d'arancia. Il calice da vino bianco da 30 cl è il ripiego accettabile.
Quanti cl di spritz si versano?
La ricetta IBA prevede 9 cl di prosecco, 6 cl di bitter e uno spruzzo di soda, quindi 17 o 18 cl in totale. Con il ghiaccio il bicchiere arriva a circa 30 cl di contenuto, per questo serve un calice più grande.
Lo spritz si serve con o senza stelo?
Meglio con lo stelo: la mano non scalda il drink e le bollicine durano di più. Il tumbler basso è la versione storica veneziana ed è legittima, ma il ghiaccio si scioglie prima.
Che bicchiere si usa per l'Hugo?
Un goblet largo da 50 cl. La menta fresca ha bisogno di una bocca ampia per liberare il profumo, e il volume permette molto ghiaccio senza sacrificare il prosecco.
I calici da spritz vanno in lavastoviglie?
Dipende dal set: alcuni sono marcati come lavabili in lavastoviglie sulla pagina prodotto, per gli altri il lavaggio a mano è la regola. In ogni caso lo stelo va tenuto alla base e i calici vanno caricati lontani da altri oggetti.
In sintesi
Il bicchiere da spritz giusto è un calice a stelo da 40 a 50 cl: 44 cl per l'Aperol Spritz secondo ricetta, 50 cl per Hugo e Limoncello Spritz. Il volume serve al ghiaccio, che nello spritz conta quanto il prosecco, e lo stelo tiene la mano lontana dal freddo. Cristallo senza piombo soffiato a bocca, senza linea di stampo e con il bordo sottile, è quello che fa la differenza tra un aperitivo da bar e uno da cucina. Con un set da 44 cl si copre il novanta per cento dei casi.
Fonti
- Cristallo senza piombo, soffiato a bocca
- Soddisfatti o rimborsati entro 30 giorni
- Arriva in una confezione regalo foderata in raso